INFORMATIVA DETRAZIONI FISCALI: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

DETRAZIONE FISCALE SULL’ ACQUISTO DI UN MATERASSO: L’USO TERAPEUTICO E IL BONUS MOBILI

Non tutti sanno che esistono delle possibilità di detrarre dalle tasse i costi del materasso. Vediamo in quali casi ciò è possibile e quali importi possono essere detratti a seconda della tipologia di detrazione disponibile.

Detrazione fiscale su materasso: tra le spese sanitarie
La possibilità di detrarre il materasso dalle spese mediche è possibile quando il materasso è un materasso “antidecubito” ovvero un materasso che è indicato per i soggetti che si trovano a dover restare a letto per molto tempo a causa di ragioni di salute (e che dunque rischiano la formazione, appunto, di piaghe da decubito in assenza di dispositivi medici adeguati).
Per la precisione si definisce materasso antidecubito un dispositivo medico atto a prevenire e curare le eventuali lesioni che si formano sulla pelle quando la persona, a causa di diverse patologie, è costretta a restare per molto tempo a letto.
Dunque il materasso è in realtà un dispositivo sanitario la cui detraibilità è ammessa quando se ne fa uso terapeutico. Il tetto massimo di detrazione della spesa è fissato in un massimo di 10 mila euro per una percentuale del 19% esclusa la franchigia annua di euro 129,11. La spesa deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al quale si riferisce l’acquisto.

Cosa serve per avere la detrazione fiscale sull’acquisto di un materasso?
• Prescrizione medica: la prescrizione deve essere effettuata su carta intestata del medico curante o dello specialista e deve attestare in maniera specifica l’uso di materassi ortopedici antidecubito, o di cuscini cervicali e supporti posturali;
• Fattura intestata: la fattura di spesa deve essere intestata al contribuente che detrae la spesa dalle tasse, in alternativa la spesa deve essere testimoniata da uno scontrino parlante, contenente la specificazione della natura, qualità e quantità e con indicazione del codice ISO 9999:03.33.06.006 del bene acquistato.
Qualora la prescrizione medica non fosse disponibile è possibile comunque effettuare la detrazione attraverso la presentazione di un’autocertificazione che attesti la necessità per la quale l’ausilio anti-decubito è stato acquistato. L’autocertificazione comporta la responsabilità del dichiarante di dire il vero, dunque consigliamo di non effettuare dichiarazioni alterate perché si potrebbe ricorrere in gravi violazioni.

Il Bonus Mobili
Devi acquistare un materasso per arredare il tuo appartamento? In questo caso le regole specifiche sono quelle del bonus mobili.
Il Bonus arredi può essere per tutti coloro abbiano avviato la ristrutturazione di casa, o nel caso di giovani coppie. Esso consiste nella detrazione del 50% delle spese dall’IRPEF.
Nel caso del bonus dedicato alle giovani coppie sussistono alcuni requisiti (almeno uno dei due non deve aver superato i 35 anni di età e devono essere acquirenti nel corso del 2016 di un’abitazione da adibire ad abitazione principale). I requisiti devono essere soddisfatti nel 2016, indipendentemente dal giorno in cui essi si realizzano, dunque la sussistenza di tali requisiti – è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate – può essere anteriore o successiva alla data di acquisto, ovvero di pagamento dei mobili interessati.
Nel caso delle giovani coppie il bonus prevede una spesa massima portabile in detrazione di 16mila euro, mentre nel caso in cui si usufruisca solo del generale bonus arredi il massimale è di 10mila euro.

IVA AGEVOLATA DEL 4%
Come Funziona?
Per fruire dell’Aliquota iva ridotta al 4% il disabile deve consegnare al venditore prima dell’acquisto la seguente documentazione:
• Certificato rilasciato dalla competente ASL attestante l’esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (cioè di tipo motorio visivo uditivo o del linguaggio) e il carattere permanente della stessa;
• Specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico o in alternativa il disabile può rilasciare un auto-certificazione (clicca qui per scaricare il modulo di autocertificazione);
• Documento d’Identità
• Codice Fiscale.

Scarica e compila l’ Autocertificazione per l’agevolazione del 4%

Modello_Autocertificazione

 

DETRAZIONE FISCALE 19% PER ACQUISTO DI DISPOSITIVI MEDICI
Secondo il D.Lgs. n. 46 del 24 febbraio 1997, che recepisce la direttiva europea 93/42/CEE, è definito dispositivo medico “qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software informatico impiegato per il corretto funzionamento, e destinato dal fabbricante ad essere impiegato nell’uomo a scopo di:
• diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia
• diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap studio, sostituzione o modifica dell’anatomia o di un processo fisiologico

L’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, ha precisato che non esiste un elenco dei dispositivi medici detraibili che si possa consultare.
Per agevolare l’attività dei contribuenti volta ad individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, il Ministero della salute ha fornito un elenco non esaustivo dei Dispositivi Medici (MD) e dei Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD), rappresentativo delle categorie di dispositivi medici di uso più comune.
Ecco alcuni esempi di dispositivi medici (DM) secondo il decreto legislativo n. 46 del 1997:
lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi, montature per lenti correttive dei difetti visivi, occhiali premontati per presbiopia, apparecchi acustici, cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate, siringhe, termometri, apparecchio per aerosol, apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa, penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia, pannoloni per incontinenza, prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.), ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..), lenti a contatto, soluzioni per lenti a contatto, prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.), materassi ortopedici e materassi antidecubito.

Cosa deve fare il contribuente per ottenere la detrazione?
Se il prodotto acquistato è incluso nell’elenco dei dispositivi medici fornito dal Ministero della Salute, riportato nella circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, non è necessario che il contribuente si faccia carico di verificare che il prodotto rientri nella definizione dei dispositivi medici detraibili.
Il contribuente, quindi, dovrà solo conservare, per ciascuna tipologia di prodotto, la documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE.

Qual è in sintesi la documentazione da presentare per ottenere la detrazione?
I documenti sono sostanzialmente tre:
• scontrino o fattura
• se il prodotto non è incluso nella lista messa a disposizione dal Ministero della Salute e allegato alla circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, documentazione dalla quale si possa evincere che il prodotto acquistato risponde alla definizione di dispositivo medico contenuta negli articoli 1, comma 2, dei tre decreti legislativi di settore (decreti legislativi n. 507/92, n. 46/97, n. 332/00)
• documentazione dalla quale si possa verificare che il prodotto acquistato riporta la marcatura CE (e che sia quindi conforme a quanto stabilito dalle direttive europee)

È fondamentale sottolineare che MONDIAL CASA fornisce queste informazioni a titolo generale ma non può entrare ovviamente nel merito del giudizio dei medici. Allo stesso modo non può sindacare i consigli e soprattutto le valutazioni dei consulenti fiscali dei consumatori che hanno di fronte un quadro del profilo contributivo del proprio assistito.
La natura delle patologie e la prescrizione è naturalmente a discrezione del medico (generico o specialista) ed è ammessa l’autocertificazione a fini di prevenzione – con assunzione di responsabilità da parte del dichiarante.

CONDIZIONATORI A POMPA DI CALORE: DETRAZIONE FISCALE DEL 50%
Se devi acquistare un condizionatore con pompa di calore, puoi richiedere la detrazione Irpef del 50% della spesa di acquisto del bene, della sua consegna e installazione, fino ad un massimo di 30.000 €
Se stai anche ristrutturando casa e acquisti anche l’installazione, puoi anche richiedere la riduzione dell’IVA al 10%, fino al valore della manodopera.

GRANDI ELETTRODOMESTICI DI CLASSE A+: DETRAZIONE FISCALE FINO AL 50%
Il bonus elettrodomestici 2017 è un’agevolazione fiscale prevista per i contribuenti che sostengono spese di ristrutturazione edile fino al 31 dicembre 2017 e a seguito delle quali si è resa necessaria la sostituzione di elettrodomestici ed arredi o a seguito interventi agevolabili con il cd. ecobonus 2017.
Il bonus elettrodomestici 2017 spetta solo ai contribuenti che al 31 dicembre 2017 hanno fruito della detrazione del 50% per gli “interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2016”. L’inizio dei lavori dovrà essere documentato con la Dia, Scia, Cil o Cila o da un’autocertificazione per quelli in edilizia libera.
La detrazione Irpef spettante per l’acquisto di nuovi elettrodomestici e mobili è pari al 50% della spesa totale fino ad un massimo di 10.000 euro. Tale detrazione, va poi suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, ciascuna delle quali va dichiarata ogni anno sulla dichiarazione dei redditi.

Cosa fare per richiedere la detrazione:
• Verifica che l’acquisto sia stato effettuato tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2017 (la data di acquisto dovrà essere stata successiva a quella di inizio lavori di ristrutturazione)
• Aver pagato con bonifico o carte di credito o debito
• Aver conservato fatture, ricevute di pagamento o documentazione di addebito su c/c
• In fase di Dichiarazione dei Redditi potrai utilizzare la documentazione sopra per richiedere la detrazione
La detrazione elettrodomestici inizia con la dichiarazione dei redditi 2018 finisce con l’ultima quota dichiarata nel 2027.
Inoltre, è ammessa alla detrazione fiscale anche la spesa acquisto elettrodomestici e arredi, anche se effettuati prima della ristrutturazione, in questo caso però per fruire del beneficio è necessario che la data inizio lavori sia antecedente all’acquisto. Tale data di inizio lavori, deve essere documentata per mezzo della comunicazione ASL obbligatoria, richieste di concessioni e autorizzazioni o abilitazioni alle norme edilizie o qualora non previsti, dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Nel caso di lavori di ristrutturazioni su più abitazioni, il contribuente ha diritto a fruire della detrazione acquisto elettrodomestici e arredi per tutti gli immobili, in quanto il tetto massimo di 10.000 euro di spesa è per ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione edile.
Quali sono gli elettrodomestici che dovevo acquistare se volevo richiedere l’agevolazione?
Rientravano nell’agevolazione tutti i grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile che stavi ristrutturando. Ricorda che potrai detrarre anche le spese di consegna in casa e quelle di installazione!

Chi ha diritto alla detrazione del 50%?
L’incentivo spetta a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche residenti in Italia e all’estero, quali:
• Proprietario, usufruttuario o affittuario
• Ditta individuale, familiare o società, solo se l’immobile non è un bene strumentale;

Il bonus spetta anche al coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado sempre se conviventi con il proprietario o con chi possiede dell’immobile oggetto della detrazione.

Menu
WhatsApp
Hai bisogno di aiuto?